I graffiti lasciati dai Templari nel castello di Chinon
Carissimi visitatori del nostro Blog.
Riceviamo costantemente e-mail di persone che ci chiedono una posizione "ufficiale" sulle baggianate che in qualche blog vengono scritte sull'OSMTH Gran Priorato d'Italia.
Innanzitutto ringraziamo tutti coloro che non si fermano a qualche comunicazione sulla Rete ma ci chiedono delucidazioni a mezzo e-mail. Circa le chiacchiere... beh, vanno prese per quelle che sono, vaneggiamenti dei soliti furbetti del quartierino. Destabilizzare noi? Ma andiamo!
A chi ci chiede le nostre considerazioni sui post che pubblichiamo, dobbiamo una delucidazione fondamentale.
A differenza di qualche "esperto", noi lanciamo delle discussioni sicuramente non per dimostrare a chi ci legge che siamo DETENTORI delle uniche verita' in materia Templare; in realta' i post che pubblichiamo fanno seguito ai nostri studi su un dato argomento che e' stato precedentemente trattato nelle "riunioni di chiostro" della Precettoria di Napoli o in sede di riunioni del Balivato della Campania. Cerchiamo ovviamente di raccogliere spunti interessanti da parte dei nostri lettori.
Veniamo ora all'argomento di questo Post, i graffiti presenti nella Torre del Coudray del castello di Chinon, Torre dove furono rinchiusi per otto lunghi anni i capi dell'Antico Ordine, compreso l'ultimo Maestro de Molay.Per molti studiosi, i graffiti sono un messaggio iniziatico, per qualche Indiana Jones dell'ultim'ora rappresentano una mappa del tesoro.
Vi segnaliamo che uno dei graffiti rappresenta un quadrato formato da 4 x 4 quadrati minori con tracciate le diagonali e le linee.
Senza dilungarci sul significato del quadrato magico, riscontrabile anche sotto forma di simboli nel Presbiterio del Mosaico della Cattedrale di Otranto, vorremmo segnalarVi un "rinvenimento" simile in Italia.
La Basilica di Collemaggio ha custodito nelle sue viscere lo stesso "quadrato"; questo e' emerso dagli scavi effettuati al di sotto della zona absidale della Basilica. Il rinvenimento di questa pietra (ci dui riportiamo una foto) con la stessa simbologia conferma ancora una volta la presenza templare sul Colle.