venerdì 1 giugno 2007

"Per la storia e nella storia" - Cronache di una giornata di ricerche

Il 21 maggio 2007, per la prima volta nell'OSMTH Gran Priorato d'Italia, è stato firmato un Mandatum di studio tra due Commende, la "Sancti Benedicti" in Frosinone e la "San Bernardo di Chiaravalle" in Napoli. Il Mandatum prevede lo studio e il rintracciamento di simbologia e documentazione Templare nelle provincie di Frosinone e Napoli.
Il primo sopralluogo è stato il 27 maggio 2007 in provincia di Frosinone con i Commendatori Domenico Pelino (Frosinone) e Luca Giovanni Lettieri (Napoli) impegnati in prima persona in una giornata che si è dimostrata incredibile e fruttuosa in termini di rilievi.

Ci siamo dotati di antiche mappe topografiche delle cittadine visitate, alcuni rilevamenti di precedenti (incomplete) guide e supporti tecnologici quali fotocamere digitali con elevato zoom e mappe satellitari Google Earth.

Raccontare le emozioni di fare rilevamenti "nella storia e per la storia" è cosa ardua: varie sensazioni, sicuramente la più importante era la consapevolezza che insieme, noi due Commendatori, avevamo iniziato a fare qualcosa di importante confrontandoci con un passato a cui tutti noi Templari dell'OSMTH siamo molto legati, qualcosa sicuramente più grande di quanto si possa descrivere in un BLOG.
Personalmente, la giornata è stata incredibile, fratelli tra antiche simbologie dei fratelli del nostro Antico e glorioso Ordine templare.

Fratelli Templari di oggi, uniti da una profonda e fraterna amicizia e da un comune senso del dovere verso una storia templare ancora non scritta appieno nelle due provincie di Frosinone e Napoli; siamo certi altresì che qualche storia particolare verrà fuori grazie al nostro lavoro di studio.


Ma vi devo e voglio raccontare solo un aneddoto e coinvolgervi.

Eravamo lì intorno alle cinque del pomeriggio, su una salita abbastanza ripida già da qualche chilometro nel pieno del centro storico di una delle cittadine visitate, oramai la giornata volgeva a termine. Eravamo pronti a mollare a 4/5 della salita anche perchè fino a quel momento avevamo fatto tanti e tali rilevamenti che potevamo essere già soddisfatti.

Poi una sensazione, una voglia improvvisa di andare avanti, quella considerazione che i nostri fratelli dell'Antico Ordine Templare non indietreggiavano davanti ai propri nemici se non in condizioni di manifesta superiorità (1 cavaliere templare contro 3 nemici era l'unica condizione per ritirarsi e/o indietreggiare).

Perchè fermarsi allora?

Decidiamo di andare avanti
e arriviamo nel punto più alto della cittadina.
Ad attenderci un simbolo che non era citato da nessuna fonte in nostro possesso, tra le decine di libri, siti Web e antichi documenti vagliati.

Un simbolo (che definire esoterico è dir poco) che ci ha commosso ed emozionato: avevamo tenuto duro e qualcosa/qualcuno ha premiato la nostra voglia di proseguire e di non indietreggiare. Descrivere così a parole un evento (perchè secondo noi trattasi di evento) è cosa ardua.

Ricordo ogni istante di quel momento, lo sguardo attonito che aveva il caro Fratello Domenico, e mentre lo guardavo era come se mi stessi guardando allo specchio; stupiti e senza parole, nella storia e per la storia.

Caro fratello Domenico, un ultimo pensiero va a te.
E' stato un onore
anche se è solo l'inizio; c'è una storia completare e/o da riscrivere e noi, ne sono certo, possiamo essere la chiave di volta.

Ad Maiora fratello.



NON NOBIS DOMINE, NON NOBIS. SED NOMINI TUO DA GLORIAM


Il Commendatore di Napoli
Cav. Luca Giovanni Lettieri
info@templarinapoli.it
www.templarinapoli.it